Ciao,
qui di seguito trovate un articolo interessante sulla situazione in Madagascar, la nostra centrale d'importazione Ravinala:
[...] Come forse alcuni di voi sanno in Madagascar c’è attualmente
una situazione politica piuttosto tesa.
Il 26 gennaio il sindaco della capitale ha convocato una manifestazione in cui ha invitato
il popolo a sollevarsi contro il presidente e questo ha portato inizialmente ad una manifestazione che she ha portato a gravi saccheggi e a incendi che hanno distrutto molte attività commerciali.
La situazione è rimasta instabile per diversi giorni e il sindaco Andry Rajoelina si è
autoproclamato dirigente di un governo di transizione.
Sabato scorso il sindaco della capitale e i suoi sostenitori hanno assaltato il
palazzo presidenziale con l’intento di insediare un nuovo governo provvisorio…
Questo è l’ultimo comunicato di oggi di Misna:
Circa 7000 sostenitori del presidente Marc Ravalomanana hanno aderito all’invito del partito di maggioranza ‘Tim’, partecipando in queste ore ad una manifestazione pacifica al grande stadio municipale della capitale Antananarivo. "Questa iniziativa si pone come risposta alla controparte che organizza spesso delle riunioni in piazza 13 Maggio, luogo simbolo del rivale politico Andry Rajoelina – ha detto una fonte locale della MISNA – il ‘fronte’ del presidente ha affermato stamattina la sua netta opposizione ai disordini, alle violenze e al terrorismo”. Il raduno arriva il giorno in cuil’ex-sindaco della capitale a capo dell’opposizione, Rajoelina, ha invitato i suoi sostenitori a rimanere a casa, in segno di cordoglio nazionale dopo il ‘sabato nero’ in cui una quarantina di civili sono stati uccisi dal fuoco della Guardia presidenziale. Mentre si svolge la manifestazione di sostegno al presidente contestato, le rappresentanze diplomatiche in Madagascar sonoriunite alla nunziatura; dall’inizio della crisi a fine gennaio, la chiesa malgascia
è in prima fila nel tentativo di fare dialogare le due parti e di portare l’isola sulla via della riconciliazione. E’ con questo intento, riferiscono fonti di stampa africane, che l’emissario delle Nazioni Unite,Haïlé Menkerios (che avrebbe dovuto lasciare il paese oggi) ha annunciato la proroga della sua missione, incoraggiato dalla disponibilità dei due protagonisti della crisi politica ad accettare il principio del dialogo e del negoziato. Menkerios è anche in attesa di incontrare l’inviato dell’Unione Africana (UA), l’ivoriano Amara Essy, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.
Secondo fonti locali e ben informate della MISNA, i due diplomatici dovrebbero lavorare insieme
già da questo pomeriggio negli uffici della conferenza episcopale della capitale con gli
ambasciatori stranieri, i membri del Consiglio ecumenico delle chiese malgascie e il
rappresentante francese Alain Joyandet che è accompagnato da una delegazione della Commissione intergovernativa dell’Oceano indiano.
La situazione è ancora instabile e i nostri produttori come tutto il paese stanno attraversando un periodo di ulteriore difficoltà.
Come e più di sempre sentiamo il bisogno di sostenerli di essere loro accanto e chiediamo a tutti voi di sostenerci in questo cammino.